A Fadri Cadonau (*1996) è stato conferito il premio artistico della Società grigione di Belle Arti 2025. Nella mostra personale presso il Museo d'arte dei Grigioni l'artista accompagna i visitatori in un viaggio esperienziale. Fadri Cadonau vive e lavora a Ilanz. Oltre a qualità formali, le sue opere rivelano anche elementi contenutistici che riflettono temi sociali.
La mostra attualmente esposta nel laboratorio del Museo d'arte dei Grigioni è concepita come un percorso che inizia con un'introduzione sonora e culmina in un'installazione scultorea. L'esperienza visiva e quella uditiva entrano in un dialogo reciproco in cui percezione, realtà mediatica e la loro messa in scena si mescolano. Cadonau si riallaccia così alle discussioni attuali su come percezioni diverse plasmino i dibattiti sociali del giorno d'oggi: come nascono le nostre idee sulla verità? Con quali mezzi è possibile influenzare la nostra concezione di essa?
Se all'entrata la vista rimane bloccata da una parete bianca, si viene accolti da una cornice sonora che desta curiosità. Un testo permette di immergersi nella storia di una valle alpina immaginaria che subisce profondi cambiamenti. Nell'installazione collocata nel locale principale, che ricorda sistemi di condotte organizzati in comune per l'irrigazione di prati di montagna secchi, Fadri Cadonau intreccia un esempio storico con il presente, creando così un collegamento tra osservazioni locali e sviluppi globali. Con il premio artistico della Società grigione di Belle Arti viene conferito a Fadri Cadonau un riconoscimento per l'opera impegnata e poetica, che si mostra molto aperta ma comunque sempre formulata in modo preciso.